CHI SIAMO

Il sito “Workshopdidattica” è la piattaforma digitale di un gruppo di docenti – principalmente di filosofia, storia e materie letterarie – che crede in un rinnovamento della pratica didattica partendo “dal basso” ossia dalla concreta esperienza d’aula. Una naturale diffidenza verso visioni troppo teoriche ci ha spinto a creare occasioni di formazione e autoaggiornamento, organizzando le nostre scuole in rete per realizzare momenti di riflessione che hanno l’ambizione di affrontare i cambiamenti senza lasciarsi travolgere, ma piuttosto lasciando spazio al pensare.

Dopo tre anni di workshop tematici – i cui frutti sono presenti nella sezione Materiali – la nostra esperienza di formazione evolve ora in quella che abbiamo chiamato “La bottega degli insegnanti” che, almeno nelle nostre intenzioni, si propone di fornire a chi lo desidera un supporto per sperimentare concretamente nelle proprie classi alcune delle pratiche di insegnamento che in questi tre anni sono state al centro delle nostre riflessioni. A partire dal prossimo Settembre 2019, dunque, gli insegnanti che lo desiderano potranno incontrarsi e progettare insieme delle azioni mirate sulla base di interessi comuni.

I focus e le scuole-polo che coordineranno gli incontri sono:

  1. Per una didattica “ermeneutica”: l’insegnamento delle discipline umanistiche a partire dai testi c/o Liceo Classico “M.Minghetti” (Bologna), referente Giovanni Pellegrini (pellegio69@hotmail.com)
  2. La didattica dell’argomentazione e l’esercitazione nella scrittura argomentativa:  c/o Liceo Classico “L. Galvani” (Bologna), referente Federica Montevecchi (federicamontevecchi@yahoo.it)
  3. Percorsi didattici innovativi nell’insegnamento della storia: dagli EAS al lavoro di archivio c/o Liceo Scientifico “E. Fermi” (Bologna) referente Raffaele Riccio (erizo@tiscali.it)

In tutti e tre gli ambiti verrà inoltre prestata particolare attenzione ad una riflessione sulle metodologie di valutazione e più in generale sull’impiego di strategie di verifica formativa e sommativa “non convenzionali” (dal superamento del “modello interrogazione” sino alla sperimentazione di forme articolate di valutazione del lavoro di apprendimento cooperativo).